Scaffali
Altro Amicizia Amore Comicità Dedica Donne Erotismo Fantasia Festività Introspezione Morte Natura Ribellione Riflessioni Satira Sociale Spiritualità Uomini Vernacolo
Pubblicità
Quando la vita in veglia era l?ignoto
Marina Minet
Pubblicata su Athena Millennium il 07/10/2009

Abbiamo un vizio informe fra le mani,
Di chi, per chi sarà?
Battiti di pioggia sfatti all'ombra
E regni in preda ai vuoti da regnare
Così, forti incapaci

E lo diciamo ai muri ché siamo lamentosi
Piangendo avanti e dietro
Preghiamo senza altari
L'immane delusione da esibire

Povere le spine
D'inferno indietreggiate
Disperdono ogni goccia al nostro pianto
E a breve, ci chiameranno santi
Oppure beati osceni

Sdraiamoci sui rovi
Carnali e un po' codardi
Per dissanguarci veri
Non scuse plateali o casti morti

Ragioni da indagare e poi difetti
Da premio d'uccisione.
Prelati al nome aborto,
Perché ogni sangue apprenda
L'amata ghigliottina del confronto

Il gallo senza l'alba è un buon contorno
Qual è la sua missione
Se il sonno mai riposa
E a tratti comprende appena al collo

Vagabondiamo al buio
L'origine lontana e il suo sapore
Quando la vita in veglia era l'ignoto
Da vivere sovrano
E noi
Misero torto     
 

 
13/10/2009 - Fiorella
amo molto il tuo modo di scrivere,sei molto brava!
07/10/2009 - EdWarner
molto apprezzata, un saluto
1