CARONTE

 CARONTE

 

Lama di luce che tagli l’oscurità,

rimani sospesa a mezz’aria,

in un istante rischiari la via

delle anime perse nel tempo.

Caronte, con la sua barca,

carica spiriti dallo sguardo vacuo,

una monta per pagare il traghettatore,

su quel fiume sospeso fra tre mondi.

E tu Caronte con il tuo remo spingi,

quella imbarcazione ripetendo il tuo

monito “O tu che entri,

lascia ogni vana speranza”.

E la tua anima è già perduta,

negli abissi di quale inferno?

Tu che hai lavorato per gli dei,

e in fine per il signore Creatore.

È forse questa la tua punizione,

trasportare anime dal destino incerto?

Non ve risposta,

tu attraverserai ancora secoli,

e la tua barca galleggerà sullo Stige

piena di anime da condurre al loro destino.

04/03/14

MARZIA ORNOFOLI

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