La signora del tempo 1° (racconto)

LA
RIVELAZIONE

Sulla
campagna londinese le ombre della sera incominciarono ad allungarsi, il sole
con un ultimo guizzo tinse di rosso le nuvole, la giornata era stata calda ma
ora una leggera brezza scuoteva le cime degli alberi, e il delicato profumo dei
fiori riempiva l’aria di dolci fragranze. Seduti sulla ringhiera della veranda
di una villa vittoriana, due uomini, uno giovane sui venticinque anni, l’atro
sulla sessantina, a guardarli così potevano sembrare padre e figlio, ma in
realtà erano amici da molto tempo, indefinito, come in realtà lo era la loro
età. Una stella spuntò ed entrambi la guardarono, sospirarono ripensando alla
loro patria diventata ormai pulviscolo fra le stelle, era stato uno dei tanti
prezzi da pagare per una battaglia lunga e dolorosa. Sì, avevano vinto, ma le
perdite erano state immense, il loro pianeta d’origine distrutto, ed erano
rimasti in pochi, anzi pochissimi superstiti, “ I signori del Tempo”, ormai
erano rimasti in tre, e presto uno solo, e su quell’unico sarebbe gravato la
responsabilità di far si che l’equilibrio dell’universo fosse mantenuto.
Nessuno dei due però osò parlare, guardò di nuovo verso il grande cancello che
permetteva l’entrata alla tenuta, sopra all’inferriata cera la scritta “ I
Signori del Tempo”; era stato l’uomo più giovane a volerlo, dicendo che in quel
modo l’amico avrebbe sempre saputo dove rifugiarsi in caso di necessità. A un
tratto sulla porta apparve una giovane accompagnata da un bambino di due anni,
la donna non parlo il suo fu un invito silenzioso e i due la seguirono senza
una parla, mangiarono il pasto della sera in silenzio, poi, i due uomini
tornarono a sedersi sulla ringhiera, dopo qualche istante il più giovane
domandò:

<<Yaris,
manterrai la promessa che mi hai fatto? Troverai il modo d’essere mio amico
anche quando avrò dimenticato chi sono e chi sei?>>.

<<Sì
Ronald, anche se avrei preferito che scegliessi un’epoca meno pericolosa, la
guerra infurierà lo sai>>.

<Mmmh,
abbiamo girato in lungo e in largo le epoche di questo meraviglioso pianeta ma
credo che quest’epoca sia l’ideale, darà molte possibilità a me e alla mia
famiglia e anche quella di Carlos>>.

<<Sì,
questo è vero, se superate questa seconda guerra che vedrà la maggior parte
delle nazioni coinvolte, il vostro futuro è assicurato>>, ci fu un attimo
di silenzio poi Yaris domandò: <<Quando lo farai? Quando diventerai un
uomo da un cuore solo?>>.

<<Con
precisione non lo so, sento che c’è qualcosa importante che devo capire prima,
perciò non lo so proprio>>. I signori del tempo avevano un aspetto del
tutto umano, fisicamente niente lasciava supporre che fossero alieni, c’erano
diverse cose che però li distinguevano dagli esseri umani, il fatto che
avessero due cuori, e il grande potere di rigenerarsi, quando erano vicino alla
morte, il loro corpo trovava l’energia di guarirsi e darsi nuova vita, l’unico
inconveniente era che cambiavano completamente aspetto, per questo Ronald
sembrava il figlio di Yaris, ma in realtà avevano la stessa età. Ronald quando
aveva risposto a Yaris aveva appoggiato la mano sulla spalla dell’amico e in
quell’istante una moltitudine d’immagini gli era apparsa, alcune riguardavano
l’ultimo signore del tempo, alcune del suo futuro e della sua famiglia, ma ciò
che lo rese felice e lo sconvolse allo stesso tempo furono le ultime immagini.
Dalla sua stirpe sarebbe nata una bambina che in età adulta sarebbe diventata
una signora del tempo, con le stesse proprietà che identifica i signori del
tempo, e la vide insieme all’amico, tolse la mano e sorrise dicendo:
<<Coraggio amico mio ti aspettano mille avventure e al tuo fianco avrai
delle belle assistenti, ma nessuna di loro rimarrà, ma tu non ti devi abbattere.
Un giorno accanto a te ci sarà qualcuno che condividerà ogni battaglia e capirà
il tuo animo più di chiunque tu possa avvicinare>>.

<<E
tutto questo l’al visto toccandomi?>>.

<<Sì,
ma non ti dirò cosa ho visto, e per rispondere alla tua domanda di prima, lo
farò domani sera>>.

<<Cosa
ne farai dell’orologio della tua essenza e i medaglioni di Luminos e di
Carlos?>>.

<<Domani
andrò dall’avocato Benson, e tu verrai come, una volta che l’orologio e i
medaglioni saranno pronti tu, glieli porterai, mi raccomando Yaris è di vitale
importanza che tu lo faccia>>.

<<Tranquillo,
non capisco il perché la cosa ti sta così a cuore, ma lo farò>>.

Due
giorni dopo Yaris, consegnò un cofanetto di legno cesellato con la scritta
l’essenza dei signori del tempo, e una lettera d’istruzioni per l’avvocato
Benson.

Yaris
cercò di mantenere la promessa ma le circostanze lo portarono in altre
direzioni.

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