Vorrei l'ultimo giorno


Vorrei raccogliermi intorno stretti e vocianti
tutti i fiorigiorni che ho visto crescere
tutti i sassi bianchi che hanno indicato la via
gli occhi tondi di tutte le donne amate
perdonate e che mi hanno perdonato
le strisce sudate di pungenti malinconie
le braccia al cielo dei doni in sorte ricevuti
le languide carezze e i versi scritti da tutti i gatti
le vaporose figure del padre e della madre
i fratelli congiunti nei viaggi esplorativi
e i tanti figli che non ho conosciuto
i profili indulgenti delle vive montagne
e il brusio salmastro dell'onda dell'isola incantata
le foglie ispirate dal dio del colore in autunno
le stagioni trascorse nell'ascolto e nell'attesa
nella pioggia lucida del sole della perseveranza
gli ardimenti osati in purezza di cuore
e le cupe inquietudini della grigia paura
i sogni inverati quando suonava musica
le stanze raccolte delle case ospitali
e le strade illuminate nel mondo della meraviglia

vorrei l'ultimo giorno circondarmi di tutto questo
ed altro ancora celato per me solo nel pudore
nel magico giardino di luce del silenzio
in un assolo d'abbraccio universale
in un pianissimo sorriso
con un bacio
al vento.

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