Colonne di Fumo

 
I bambini sono andati via da poco
Tu sei andata via da un po', forse troppo tempo
Domenica ed è il primo pomeriggio
La strada che conduce al mare è sempre la stessa e sempre diversa
Costeggia campi sterminati, ora verdi ora secchi, ora floridi
Ora ridotti ad un mucchio di sterpaglie.

Un  lotto di terra, bel delimitato
Appare ai miei occhi uniformemente giallo
Al suo centro esatto una altissima colonna di fumo si erge
Alimentata da un fuoco infernale
Alta e dritta sembra congiungere la terra al centro di tutto l'universo conosciuto
Mi fermo e li vado.

Non so se ti ricordi di quel tempo
In cui i papà tornavamo prima  a casa
Appena prima di cena
Giusto il tempo di correggere i compiti del giorno
Mentre noi nascondevamo il diario
Per fingere di averli  fatti tutti.

Era il tempo in cui le nonne dormivano con noi
E gli anziani non davano mai fastidio
Era il tempo in cui anche avere la febbre alta
Era un attimo di felicità
Perché all'indomani non saremmo andati a scuola
E la sera, poiché avevamo dormito il pomeriggio
Ci lasciavano vedere l'ultimo film prima di crollare esausti.

Era il tempo  delle merende fatte di frutta cotta
Degli amici vicini della porta di casa
E della nonna che raccontava le storie della  guerra seduta al centro della stanza
E tre di noi intorno  a lei
Sul tappeto
Un orecchio a lei e l'altro alla serratura della porta di casa.

La  colonna di fumo  era alimentata da un fuoco appiccato chissà da chi
Lo osservo da vicino
Mi  guardo di lato e una entità alata si dispone accanto a me quasi incorporea
Mi racconta della sua dannazione e del suo ultimo giudizio
Mi spiega di esser stata condannata per avere amato qui , su questa terra, troppo
E di aver  reso la sua anima dannata per avere dedicato ogni battito della sua vita
Alla ricerca dell'amore impossibile

E ora, quando la vita non è stata più tale
Non ha trovato avanti all'altissimo l'estremo difensore degno di rappresentare
L'essenza della sua passione.

Questa entità mi invita alla prudenza
Avendo percepito in me la ricerca attraverso l'amore per te
Di quella perfetta  conoscenza iniziatica di cui ti dissi

Ed è così che perdo il senso della verità
Giacchè anche il figlio dell'onnipotente provò quell'amore impossibile per l'uomo nella sua interezza trovando condanna senza appello.

Il vento soffia forte
Libera il cielo dalle nuvole lasciando intatta la colonna di fumo

Percorro luoghi visti insieme a te
E l'anima mia si perde in ogni infinita sensazione

Aspetto la domenica , le sue campane, la gente che si attarda intorno alla chiesa
Un uomo parla a gran voce di quello che il sindaco potrebbe fare per questo posto

Vorrei interromperlo per chiedergli se ti abbia  visto
Ma non so più pronunciare quelle parole che raccontano di come
Sai far scivolare le mani lungo l'anima mia

E finisco per maledire anche questa ultima domenica
Quando il pomeriggio si  fa scuro
Quando il sole  va giù a piombo
Dividendo in due l'azzurro
Quando tre stelle sembrano unite da una unica linea
E guardo qui l'ultimo segnale di vita, l'ultimo oltre la ringhiera del balcone prima di morire anche oggi.

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