.......La mia voglia di scrivere

 
Ho voglia di scrivere. E non ho niente da dire! Ha senso? Scrivere mi rilassa, mi rasserena e calma. E' la mia terapia, il mio modo di esserci. Mi dà sicurezza e mi aiuta a far uscire cose che forse, da sole, non uscirebbero mai. Ho scritto tante lettere in questi anni, alcune spedite, altre no. Continuo a scriverle, a spedirle e, a non spedirle. Spesso mi basta solo mettere le cose su carta, è come se con quella persona parlassi già, è come se ciò che sento lo trasmettessi nel momento stesso in cui poggio la penna sul tavolo. E non importa se lei non leggerà mai, se non saprà mai, a volte scrivo solo per me stesso. Anzi, quasi sempre a dire la verità. Chi non scrive si compromette meno. Mettere la propria anima su un foglio mostra fragilità che si vorrebbe tener nascoste e difese che non si è più in grado di sostenere. Chi scrive davvero, chi lo fa con il cuore prima che con la mente, chi dimentica filtri, orgoglio e pregiudizi, apre le porte su una parte di sé che resterà così per sempre. Forse è questa la gran fregatura di chi scrive. Passeranno gli anni, accumulerai esperienze che ti cambieranno e magari renderanno una persona migliore, forse non del tutto cambiata rispetto a quella che scrive oggi, ma sicuramente diversa. Ma a quel punto ciò che avrai detto, ciò che avrai scritto rimarrà e non potrai fare nulla per cambiarlo. Il tuo scrivere sarà un documento, una sorta di riassunto di ciò che sei e non potrai far finta di niente. Parlare è molto più semplice. Perché quello che dirai si confonderà tra le pieghe del tempo: tra i ricordi tuoi e di chi ti ascolta, ma quello che scriverai...beh, quello non si cancellerà mai. Eppure mi piace, eppure adoro che quella piccola parte di gente abbia conosciuto quello che sono anche attraverso ciò che scrivo. A chi non capisce il mio essere guardandomi negli occhi dico: non cercate di leggere tra le righe, perché non troverete nulla. Sono un foglio bianco: di una semplicità disarmante.

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