Fiore

Camminavo nel tempo con passo sicuro, vedevo la luce mostrarsi radiosa, nel fitto del bosco le foglie coglievo un tiepido sonno nel muschio cercavo. Intrecci di vita nei rami contorti. Cadevo nel vuoto con passo incessante. I rumori eran festa per le membra ormai stanche, il cuore gioiva del limpido cielo, la mente era sazia di tanto vagare. Gli occhi accecati dal forte bagliore vedevan morire le fiere nel campo. Un tenue sussulto e tutto si trema il cuore, la mente e tutto il creato si svuota del chiaro, non vedo che il buio. In fondo, nel fitto del bosco, un fiore nascosto dal mondo si erge inpaurito nascosto alle mani che lascian recisi i fiori nei prati. Non cresce, non vede, il suo mondo mutare rimane nascosto alla luce che sale, lo guardo tremante e pretendo sollievo s'incurva sbiadito sul sasso del cuore, non sente la fiamma che brucia e lo vuole. Son orde selvagge le tenue promesse, la luce si spegne ritorna la sera Ed ecco il giorno raccoglier la sete mi appresto ad urlare con forza il mio amore ma, i petali crollan da tanto fragore, paura e dolore nascondono il cuore, io passo ormai svelto sul fiore pauroso lo scaldo con gli occhi che sveglia il suo ghiaccio ma, il profumo si perde nel vento del tempo. Hai sofferto il mio amore sei solo di nuovo. Fra tempo e sogni ti chiedo perdono Per sempre ti lascio nel tenero prato.

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