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Mauro Mencucci
Reputo la poesia il linguaggio più vicino all’anima e per quanto, purtroppo, poco condivisibile, il solo che riesce ad avvicinare quelle poche persone che ancora sanno udire e proferire “il verso” in un mondo di sordo-muti. Sin dall’adolescenza sono cresciuto con l’amore per la poesia ed i miei primi componimenti presero forma grazie alla natura introversa e ai primi infiammanti amori che ardevano un’anima ancora vulnerabile quanto inesperta. Soltanto in età matura ho scoperto la pittura e quanto esaltante poteva essere, a volte, l’opera compiuta. L’indagine introspettiva prosegue quindi dalla poesia all’arte visiva in un percorso che in definitiva si evolve completandosi.
30/01/2013 - SOGNI INFRANTI
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