IL CASOLARE

Come a voler riprendersi mal tolto
la natura avvinghia radiche al casolare,
cadente segnale di lacrime
che aspettano di ritornare agli occhi

Liscie pietre unte da gratti animali
riflettono stesso sole oltre oceano
è lì che stanno cuori confetti lanciati
verso matrimoni ciechi
mai domi a nostalgie tarlanti

Una porta semi aperta
baciata ai piedi da foglie morte
e una finestra che saluta al vento
sono queste scene del destino
ravvivate da un passero stridulo

Sul tetto, gramigne
capelli del tempo tra tegole
ancora berretti ai pensieri lontani
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Da:Destini E Presagi
www.santhers.com

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