IL CATRAMISTA

Con tuta leopardata
e mascara nero agli occhi
Sparge raucedine
tappeto ai deliri del progresso
-Non è gay ma semplice catramista
ma stavolta il look non importa
al perbenismo dei bigotti
-Spugna al sole
cumuli da spalmare
rendono miraggi calura
che cucinano pensieri
fissi sul tornare a casa
per un sorriso sulla soglia
in abbraccio a spine e rosa
-Pece sotto i passi,
secca sarà pelle di concia
dipinta da mercanti
-Ogni tanto un momologo retorico
...era meglio quando sulla schiena
impolverata di bianchi serpenti
starnutivano cavalli
e a voce ci si salutava
-Una volta le distanze
anima in gomitolo da srotolare
e non tiri al mucchio, di fucili
-Sul percorso si raccoglievano paesaggi
oggi sagome abbattute
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Da:Avanguardie Irriverenti
www.santhers.com

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