CIRILLO L'OROLOGIO

Lo chiamavano l'orologio
come lancetta,regolare ruotava
intorno all'asse del suo amore
un'abitazione al secondo piano
del quartiere Ceppo,oasi d'ozio e marachelle,
finestre e balconi erano ore attese
e quando lei s'affacciava
i bonemponi che conoscevano la storia
sghignazzando facevano cuccù
-Un giorno,col cuore elettrico e anima tra nuvole
mentre lei stendeva canticchiando i panni
Cirillo saltò lo scandire collaudato
e girò a mille impazzito intorno al palazzo
fin quando lei contenta nel deriderlo
allentò la presa,
cadde una mutanda fiorita che l'incappucciò
-Estasiato da quell'intimo preso come dono
e avallo di cielo,tentò di decollare
e finì steso sotto a un trama
-Il prete all'omelia accennò all'errore
..le mutande vanno messe dal basso
e con la lunga mano disegnò nell'aria
appesantita dal silenzio
verticale e orizzontale due pertiche
inchiodate subito dalle voci del collettivo...amen
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Da:Pensieri Alternativi
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