IL MAGO DI ARCELLA

Si videro riflessi
i denti nel nuovo globo
con la geografia ridisegnata,
i poli all'equatore
-Compiaciuto
dello smagliante sorriso
e d' avere il mondo in mano,
allungò il collo,allargò le spalle
s'alzò in punta di piedi
e apparve Dio intimorito di fronte
...Mi consenta...abra catabra......
disse il mago di Arcella
poi...
osso
percosso
catafosso
paradosso
e senza sapere
il pubblico
con facce da pomodori
e nasi da carote
applaudì il Robin Hood della magia
che si scusò della sua formula
al contrario
in errore aveva spennato i poveri
e dato ai ricchi
...rimedierò
c'è un posto sulla luna
è così vicina al cielo
e superfuo è l'ingombro dei sogni
e di nuovo....
osso
percosso
catafosso
paradosso
abbiate pazienza
quando la magìa finirà
sarete già soavemente accolti
tra le braccia del mio amico
Dio
e a nulla servirà
il ponte tra Calabria e Messina,
sarà affannoso formicaio
andirivieni di atei Comunisti
-Osso
percosso
catafosso
paradosso
tutti.giù......
nel ..fosso........
-Ammucchiati gli elettori
mendicarono una padella Europea Turca
scudo al deretano
-Osso
percosso
catafosso
paradosso
va bene le ossa rotte
ma almeno il didietro..sano
porco d'un ciarlatano
con prestigio di parole hai tolto una N
agli anni e ci siamo ritrovati
ani trincea e tempo perso fuori dal calendario
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Da:Silenzi che hanno parlato al vento
http://www.santhers.com/

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