SCAPOLI D'INVERNO

Transumanza d' occasioni perse
dal cuore secco alla memoria
di vecchi scapoli senza amici
coetanei innescano ricordi,
ammogliati a cuccia da despote
giovani ridicoli,pesci all'amo d'amori,
zitelle in vendetta di virtù ai bei dì ingnorate
e baldanzose fanciulle sono lepri a cani zoppi
-Il freddo spazza via persone dalle strade
e quelle che sfuggono tentano di piazzare
al primo orecchio una dannazione
-Litigano alla mente il vino dittatore
e un sogno che vuole partire da solo
lontano da fumi d'alcol ma poi
finisce sempre con mediazione di qualche Nigeriana
affiancata da copertone incendiato ,
calore d'Africa esportato
oppure di un calendario,letto d'occhi
e viale- passeggiata andirivieni d'una mano
-Alla fine il telefono trasporta scorie di sproloqui
all'udito di qualche conoscente
mentre la notte condisce  vomiti ai gatti,
frusta e manda a cuccia deliri ribelli
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Da:Sorrisi Pignorati
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