IL DISOCCUPATO

Cinquant'anni,disoccupato le rughe sono vie sbagliate, gli occhi specchi a met? nel girare il dorso al mondo, le parole fiati di rimbalzo, le intenzioni un cottimo non pagato, il passo ora copre il ponte che va dall'addio sordo alla discarica oltre il tramonto, ? triste andarci da vivi ma ormai il sole,un orologio con le lancette fuse appeso al cielo coperchio a scendere, affumicato e il tempo di caduta sulla pentola terra ? la misura del giorno e nell'attesa di bruciare l'anima si pulisce le mani dagli ultimi peli staccati aggrappandosi alla coda Brucia il fuoco delle calunnie a una carne senza proteine mentre al galleggio dell'acqua bollente si disegna in mille incroci lo stradario a zonzo che gli hanno fatto fare Condirlo spetterebbe a Dio ma il sale lo mettono i fratelli amati a vuoto dei figli che sua madre non ebbe mai, le lacrime sono vapore -------------------------------------------------------- Da:Pietre e Utopie www.santhers.com

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