TERMOLI

Fonderia dei demoni
squaglia anime
le tempra a dentiere
mosse da molle a tagliole
per sogni affamati
-E' il paese del vento
ulula in anteprima
poi suona i tetti a pianoforte
per un requiem ai morti
che nel saluto strinsero
solo zampe di cani
e le preghiere che ebbero
a palpebre chiuse
furono fiati
piombo arrotondato al salto di bocca
a sollecitare in fastidio lo sbrigo
d'abbozzo d'esequie
-E' un posto di mare
piatto come una vita
rimbalzata all'uscio d'ogni memoria,
ha divorato ingordo gli scogli
e i gabbiani in appiglio
su croci di vetro
fatte da vecchi con gesti
di mani a taglio,
orizzontali a spezzare il destino,
verticali a ricordare
al padre celeste
ai piedi il dolore
sciabordato dall'acqua
non entra nella spugna di sabbia,
-ai piedi raucedine e catrame
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Da:Pensieri Alternativi
www.santhers.com

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