SEDUTA DI FRONTE

Quasi facesse
vita autonoma
fuori dall'equilibrio
incerto
tra morale e istinto
si affacciò da una camicetta
di seta un capezzolo
vedetta del seno turgido
che aveva trovato sollievo
in coppe di sorelle mani

Notti grondanti di sudore
smania e pennellate di carezze
avevano smaliziati gli occhi
lucidi vitrei vogliosi
e le gambe lisce
colonne di un triangolo preciso
in chiaro-scuro
punta di freccia
a un luogo calamita di
morte e rinascita
così dritte
che al confronto
il filo del piombo
non avrebbe retto
spezzandosi
a colpa d'errore
e i capelli neri in danza
impudica al richiamo
in orgia col vento
deridevano e cercavano
con gioco acerbo
di offuscare e segnalare il rossore
sulle guance lucide pulsanti
mentre la lingua
ristabiliva il confine
delle labbra roventi
passando a taglio
a separarle e rinfrescarle

Al tavolo vicino
claudicante a fremiti
accorsi con tremolio di mano
alla fronte a fare dighe
al sangue in furia

Il rombo assordante
di un motore
scacciò i peccati maturi

La notte sognai di mangiarla
per saturare l'anima
affamata
---------------------------------
Da:Vite tremule
www.santhers.com

Altre opere di questo autore