IL SENO

Poi la vita come duna al vento m'ha cambiato ma da bambino ero bellissimo occhietti furbi e un nasino alla Francese che puntava dritto alle stelle, ricordo deliziose signore in esubero a donar affetto, in impeto d'abbracci come un pupazzo a stropicciarmi e mi allacciavano al seno e seppur piccolo io vedevo quelle grazie come primo delirio, aprivo le labbra per succhiare il nettare tanto normale e raro poi capii proibito, venivo dal latte artificiale, ancor'oggi m'? rimasto quel bruciante desiderio complesso un talismano al petto a guidar sonno con sogni tranquilli ora,sostituito spesso da un cuscino che al tatto non reagisce ferma solo al morbido ai pugni la corsa poi ho capito era una trappola a camuffar figlie del diavolo ad iniziarmi in dolce affetto senza difese e dopo questa a scattare di sorpresa per il prezzo alla dipendenza variabile lunatica di vanit? esibita, ora come silenzioso pazzo a negar necessit? d'abbocco che in umiliazioni sfocia strazio, cerco in segreto carnose colline purtroppo ben difese da pizzi merletti e smorfie, maledette donne vi ringrazio in odio per lo svezzo trasformato in esca e al succhio chiede oltre a compensi lauti l'oro pi? pregiato .....la libert? ----------------------------------------------- Da:Pietre e utopie www.santhers.com

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