MADRE

Osservo mia madre tra la pace degli imbrogli degli anni Ha i capelli bianco stanco con le rughe solchi calcolati di filo spinato al vano tentativo di fermare il fuoco invisibile in un campo che brucia Gli occhi due piccoli laghi dove affoga il tramonto sotto un cielo pesante E la bocca...una porta tarlata legata ad un fradicio filo a custodia di dolori incantati dal tempo Il tempo...il tempo.. mago pirata che non fa sconti di pene,di suppliche Povero fiore nato,sbiadito su questo tronco dove formiche e animali fuggiaschi scavano lenti un provvisorio riparo E le foglie... tinte di giallo aspettano il vento migliore per volare il pi? lontano possibile per non udire il dolore lasciato impossibile da trasportare Madre ti prego... lascia un filo sottile per venirti un giorno..lontano con ininterrotta memoria ....a trovare... ------------------------ Da:.....e.! le rose piangono al tramonto www.santhers.com

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