MONOLOGO

La verit? ? che non ci importa pi? niente di nessuno la morte ci passa accanto ogni giorno a terra ci conta ci accarezza forse con un segno che non leggiamo ci marchia proprio quando stiamo per rialzarci dalla caduta dei sogni Ogni giorno ci aggiustiamo un'espressione per non farci scegliere e nelle mostre di mimiche dobbiamo per forza barare e nel farlo ci rendiamo ipocriti per una competizione sleale Poi siamo sempre alle prese col rimpianto ..se abbiamo avuto fortuna ci dispiace lasciarla se mai felicit? non ci ? entrata nel cuore vorremmo provare questo volo dolce dell'anima ma ad occhi aperti e non chiusi come qualcuno al cielo promette Troppi dubbi ci sono apparsi in questo progresso dove il male ? il confronto..perdere paragoni una volta un'ombra era gi? strega e per questo...mistero,paura,forse aldil? e un passante che ci donava al buio la voce era luce,speranza,salvezza ora...mandiamo all'altra parte del mondo la nostra faccia in un filo ne ascoltiamo la voce e pretendiamo anche quella di Dio Vogliamo ogni mistero spiegato e nella precariet? dovuta alle lotte alle guerre,vogliamo certezze e se queste non arrivano, abbattuti osserviamo la vita dal finestrino del nostro treno in disuso e ci grattiamo sotto la cintura per le sciagure degli altri con la speranza di eludere la cattiva pesca di sorte Siamo seppur belli dei fiori di campo di fiordalisi sovrastati dal grano in sconfinate pianure e dall'autostrada dove passa veloce qualcuno che conta non ci vede nessuno forse si pone allo sguardo nel tempo breve d'attesa alla trebbia qualche papavero per il suo rosso fuoco come quello del tramonto che ci coglie a sorpresa...come quello dell'inferno che abbiamo portato esausti nel cuore assetato di parole d'amore ..................amen................ ----------------------------------------- Da:Vetriolo www.santhers.com

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