MALEDETTA PENNA

Maledetta penna che guidi il flusso alla foce dell'esistenza del mio sangue nero, avvelenato da carcasse ben curate che si sono spacciate per amori e mi dai l'illusorio sollievo di stendere su questi fogli le mie pene che poi sono le mille pelli offerte e sempre rifiutate per l'armonia di ogni anima che cercai - Maledetto indice artificiale di un ipotetico Dio maldestro che mi costringi a ricamare i peccati con lettere su questo lenzuolo bianco appeso nel silenzio degli anni passati tra i tormenti di un muscolo assuefatto pigro alle gioie, insensibile alle illusioni e che fa il suo dovere nel petto - Maledetta donna che misuri lo sputo di questi anelli neri e non te ne va bene nessuno mentre ti si illumina il viso nei miei tentativi sprecati - Maledetto magico arnese alloggiato nelle mie dita che illudi il prestigio di mettere in pace queste mie angosce di addolcire i tormenti per ogni voce che legge ma non vedi che ci sono solo occhi distratti pronti a esaltare solo se ? troppo e distante .......il dolore......... - Maledetta pistola che spari senza colpire le ombre segrete di ogni poeta fabbricante di sogni che non prendono forma nel cinismo del mondo - Maledetta penna sei solo un chiodo nella sala d'attesa di un lercio bordello dove un illuso appende il cappello per il turno di un amore da convincere mentre questi dona l'ennesimo scaltro sorriso programmato e che tu poeta confondi col brillare di una stella nel finto cielo del tuo cervello --------------------- dal volume:Voci dall'inferno

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