POETI ALL'INFERNO

Io come tanti poeti stanco del plagio di parole per restaurare la mia anima tradita dai vostri occhi tarlata dal silenzio di un amore che gioca a luci e ombre col mio cuore mi avvio claudicante tra le trappole della mente per arrivare lento al declino da sottoporvi con decoro per lo strappo di una mano che sia meno gelida per la ripugnanza dell'imbarazzo del distacco lontana dal calore che genera una scia per la sola paura di seguirmi nell'inferno dei vivi fatto di dissensi di lettere impiccate sulla pelle di un muro di periferia tra gli odori di copertoni che bruciano per un incenso del sesso di anime dispari che si frustano i corpi tra parole volgari nel temporale degli ormoni sperando di ritrovarsi dopo lo stremo dei nervi Io giocoliere di parole da sciogliere in musica per addolcire il rumore delle finte vite di anelli di catena da trascinare al cielo come curriculum guardo la mia nuvola lieta con l'amore del vento e nera fra poco si dissolver? senza saperlo mentre io triste consapevole col tempo che mi ha negato il vostro sguardo che ho cercato ......la seguir?......... ----------------------- Dal volume:Voci dall'inferno

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