VOLTO DI MARMO

Parve  bocciolo timido

che si culla al primo vento

e poi la vide inghiottita

dalla porta girevole dell’albergo

come orologio di vecchio marinaio

che scompare da ultimo

braccio alzato

nell’oceano di sventura

mentre si nutriva con lo sguardo

della sua carne,della sua anima

di puttana sensibile e dolce

come  miele  rubato

per corrompere i primi denti

in affaccio a sorriso da broncio

 

Il cocktail di saliva

e succo di tabacco masticato

oliarono marmorea gola

anestitizzata dagli antidoti

scagliati dal cuore per difendersi

dall’ormai demone pensiero

incensato al volgare

fuoco al dolore

 

Vederla in quel posto

tra malelingue e preghiere

dove le anime vengono conciate

come pellicce scuoiate

su animali vivi

fece avvertire alla nuca

freddo alito di cipresso

carezze di morte

e un lenzuolo turchino d’aria

chiuse gli occhi sul mondo

 

Da quel giorno tutti videro

una statua muoversi

dentro le budella del mondo

tra pestilenti respiri

perdurante nebbia

ove vagavano volti

insidie a ricordi

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Da:Voci Scomode

www.santhers.com

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