VECCHIO MULINO

Il pane si fa col computer

e la crosta caduta

non si raccoglie e si bacia,

l’asino che trasportava

il dono candido di Dio è allo zoo

fra poco al museo

dice il vecchio mugnaio

osservando il mulino ormai rudere

ma nella sua mente

macina macina ricordi

e umidi gli occhi brillano

e scorrono immagini

del rosario di some

ansiose di saltare la conta

 

A fianco di un rigagnolo muto

in lotta con l'erba

giace la ruota

ogni tarlo una ruga sudata

di chi riempì con cura la farina

 

La grossa pietra di macina

affamata dorme

incinta di bocche sfamate

sotto velo di ragnatele

e ogni tanto qualche topo la solletica

 

L’acqua scura ,specchio

rifiuta il cielo e si riflette il dorso

e l’ultima rana galleggia rovesciata

 

Andiamo ,dice scettico il mugnaio

forse un giorno qualcuno

ricco tornerà dall’America

e tra pietre sorridenti

e il canto del ruscello limpido

si colorerà di bianco antico

e come un cigno,regale si poserà

sulla ruota emersa alta nell’acqua

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Da:Destini E Presagi

www.santhers.com

 

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