EPITAFFIO IL SOLITARIO

Non fu mai solo

sempre in compagnia

che nessuno vide

parlò con la natura

nel silenzio

che gli additarono

invece vociante al cuore

e così in simbiosi

col suo cane

che con la coda

 a cerchio di pause a sintonie

non abbaiò mai

e si dissero tutto

con gli sguardi

-Quando s’innamorò

lesse in Lei il rifiuto

pronto in vanità

d’aver scardinato

un’anima impenetrabile

a esplodere in voce

alla miccia di una sillaba

elettrica a sperar consenso

e invece mai accesa

fece marcire alla gola il diniego

e l’amata rabbiosa

prima lo derise

poi impazzì

tra gli amici

impotenti a testimoniare

il silenzio inanellato da parole

sicari a riflessioni

catena alle loro anime

dorso di specchi

appesi al vero muro di solitudini

che solo perché legate

credute in compagnia

 

E' tra questi marmi

che tutte le solitudini

mediate da cipressi

si parlano veramente

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Da:Destini E Presagi

www.santhers.com

 

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