GIRO DI CARTE

Insegna monca

lettere cadenti

intuizione il senso

bar di paesi

pensionati col senno di poi

avarie mentali

bocche incagliate

spruzzi di salive

intermezzo a raucedini

bicchieri in ascensore

tonfo al piano

papille deste dal letargo

occhi parabolici

assensi verticali

sintonie di pace

 

Giro di carte aprono

fantasmi nella nebbia

donne di un tempo

immagini sviluppate

nel giallo di più birre

e grilletto le lingue

sparano su vecchi amori

cadono a picco nel volgare

e infilzati

da denti avvelenati

 

Odore di urina ristagnata

in panni dimessi

dall’anima metallica

e passati a numeri sproloquianti

 

Ultime note sul governo

minacciato con guerre passate

e barcollando vanno

immuni a ogni conta

a vie senza titolo

al  corso serale dei loculi

a imparare ad abitarli

da perfetti inquilini

senza far rumore

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Da:Destini E Presagi

www.santhers.com

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