DUE NOVEMBRE

Tutte foto fatte prima dell’ultimo fiato
ma preparate severe al dolore
occhi nel vuoto riempito di tutto

Oggi si passeggia a discolpa
parlano i fiori con frasi
che forse non hanno voglia di dire

In questo circo di mimiche
ognuna aggiustata allo sguardo
che più plagia a coscienze il distacco
severo ci sono anch’io 
a non dare indulti a severi giudizi

Osservo imponente il mausoleo
del palazzinaro pelliccia
senza pietà mi sfrattò a dicembre
col gelo che rendeva vetro
implori al salto di bocca

Più avanti a due passi
sotto marmi Indiani
intarsiati di angeli alati
lo strozzino Spennacorvi
lasciò mezzo paese al pianto in mutande

Insomma come tra i vivi
in questa bolgia di silenzi forzati
di sfarzi e stenti mai domi
ci sono anime buone e carogne
e i visitatori dispensano a tutti il rimpianto,
un maquillage all’ipocrisia
a renderla sentita pietà

Dopo lungo giro m’avvio all’uscita
sperando, a chi eterna pace
a chi sicuro l’inferno
e col solito ..amen,sigillo il congedo
---------------------------------------
Da:Vetriolo
www.santhers.com

Altre opere di questo autore