NOSTALGIE

Calpestai infinite lune
stremate d’ atmosfere
nelle pozzanghere dei vicoli
e ingoiai tutte le stelle
valigie di speranze intruse
cadute sugli occhiali 
mentre il vento traduceva
i rancori degli amori
al davanzale dei sogni
persi a inseguire il cuore vagabondo

Troppi angeli festanti la sera
bruciati alla prima luce del mattino
e a ogni passo a simulare un’ala
implume alla realtà mai volava
e il sole al capo squagliava
una corona d’argento

Saccheggiati archivi d’anni
stagioni in bianco e nero
e litigiosi alla fila
bussano violenti i ricordi
agli occhi a guardia della resa,
fuggono all’orizzonte
trincea dimessa al tramonto
visibile a ogni alba

La vita è un profumo
ignorato dal naso
assalito da nostalgia
insegue fiori che l’hanno generato,
ormai marci gettati
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Da:Soste Precarie
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