FINE INVERNO

Vite ibernate
aspettano bucaneve e mimose
e le nuvole sembrano vecchi calamai 
rovesciati su sudici fogli
e il sole,bambino in pianto al rovescio

S’immola a ultimo sangue il muschio
raggrinzito affiora tra la neve
coperta di amanti stracciata dalla noia
nello scalciarsi a sentirsi al tatto
ormai solo di gratitudine alla fiamma
che generò bugie degli occhi

Affiorano pozzanghere
ansiose al calco di qualche piede
svampito alla gioia di correre
musicata da canti di prova
in enfasi e striduli al richiamo d’ossa
incerte a nuova tempra da rodare

Si contano i vecchi
sommano denti e necrologi
e li dividono per anni alle spalle
premiati da diamanti squagliati sul viso

L’aria,schiaffi di legno
ora carezza di spilli
scuote mimiche indurite
a plasmarsi ai primi furti 
di sorrisi ai bronci
addormentati agli specchi
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Da:Destini E Presagi
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