CALURA

Bolle l'aria sulle macchine

custodie di anime

vendute al diavolo

per andare al mare

lavatoio di deliri

addomesticati durante l'anno

 

Recitano mantra di suicidio

le cicale

bevute da occhi assenti di bambini

accaldati mettono frecce

al vento dai finestrini

e irti i capelli disperdono angustie

pressate da adulti

 

L'odore d'asfalto

prepara nasi pomatati

di li' a poco bussole di capriole

su scie di sproloqui

 

Saluti e titoli

sotto cupole arlecchino

ai nuovi arrivi,

rievocazioni d'acciacchi e cartoline

e fasulli elogi a facce

sfuggite al tempo

sorridente al dinoccolare presagio

 

Signore fatte a cotolette

in attesa di cucinarsi dorate

orientano specchi

riflettono spade d'argento

che infilzano anni corrotti da creme

 

Gabbiani pasteggiano

a vuoto panini srotolati

fisarmoniche del silenzio

atteso da dotti confinanti

che ostentano il sapere

stipato in lucide copertine

 

Su finte sonnolenze

schizzi d'acqua e granelli di sabbia

di qualche pollo,si crede aquila

aggirandosi tra spiedi roventi

con teste pezzate

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Da : Destini E Presagi

www.santhers.com

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