DISOCCUPATI

Guardano il sole

e pensano alla notte

nera come l'umore

e quando arriva

troppo lunga sfianca i sogni

troppo breve a ritardare

interrogazioni del giorno

 

Nell'ozio forzato

la mente è muratore

costruisce la propria prigione

senza finestre

e gli occhi le disegnano sul muro

 

Rumori,di macchine

aumentano vortici d' idee

cartavetrate

raschiano il cervello

stanco di pensare

e nel dolore si dilania

il proprio nome dimenticato

e lettere sillabate vagano

ognuna battente a una porta

sbattuta in faccia col sorriso

 

Trottola spuntata,l'anima

prova a ruotare nell'infanzia

poi sul fianco s'addormenta

e il cuore riavvolge la corda

a cuscino

 

Litografia del tempo

il calendario

letto con rughe allo specchio

e le feste nascoste

con vergogna nel cappello

campana rovesciata

suonata da un tintinnio

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Da:Sorrisi Pignorati

www.santhers.com

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