EPITAFFIO LO SPAESATO

Non amai mai quel posto
dove rovi e canne si strappavano la terra,
le strade arrossivano a nomi d'illustri
il vento frullava pensieri sul peggio
e l'anima affamata li beveva di nascosto
-Unici amici due che si rimiravano
sul dorso di specchio 
e non ricordavano il nome
tranne quando  li chiamavo
e sorridevano sentendosi estrapolati
da un anonimato eterno
-poi un giorno trovai un cucciolo
di cane randagio e l'adottai
per strada solo due giorni
al fine di portarlo da mia madre
all'amato paese natio
ma qualcuno irritato 
da quell'affetto sincero lo fece fuori
-L'unico amore rubato dal cuore
una donna col broncio ramato
che in silenzio fabbricava
e distruggeva principi azzurri
e io ultimo garzone di cernita
sul precipizio del peggio
-Passò il tempo
e straniero dove vissi
fino a diventarlo dove nacqui
e questa lapide una carta truccata
che accende stupori
fuori dal mazzo sbagliato
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Da:Sorrisi Pignorati
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