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Gioia
Silvana Varotti
Pubblicata su Athena Millennium il 18/03/2006

Gioia vive d'incanti sulla riva del mare
vive di schiuma e di vento
e con impalpabile sabbia incipria la pelle
Gioia raccoglie ciarpame portato dal mare
raccatta l'arredo per la grotta
che ha scelto a dimora

La grotta dalle lustre pareti
cavernose speculari nicchie
raccoglie in grembo segreti regali
del mare che come ostriche rare
racchiudono perle che solo per lei
si fanno collane

Gioia s'incanta di un cielo sereno
e ascolta il dolce tintinnare
di conchiglie danzanti
abbracciate a pendenti radici
strappate ai fondali del mare

Gioia ascolta e la mente
è ormai volta alle lustre pareti
di roccia levigata dal mare
09/09/2006 - Virginia
Silvana, fra quelle che ho letto stasera, ho scelto questa, per l'armonia lessicale, i suoni lievi che attraversano i versi, e propongono immagini di profondità marine, per riportano infine, il limite esatto dell'intervento allegorico, poiché, ovviamente, ti riferisci alla dimora umana di una donna un pò impersonale nella sua connotazione poetica. Tutto questo è pace, è perimetro d'autentica poesia... Ciao virginia
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