NAUFRAGIO

E’ grande quando salpa la nave

nasconde le mani dei saluti

indirizzati all’orizzonte

 

Poi in mezzo al mare

tra cielo e acqua

ago di compasso

a ruotare l’infinito

e il capitano prega le bussole

sgrida i marinari

che scrivono lettere d’amore

su una noce di cocco

 

All’improvviso uno scoglio

avamposto d’isola

che la foschia spoglia

alle danze d’equipaggio

 

Ognuno attracca

alle certezze di un ricordo

per ricordarsi il nome

che gli abissi tentano di rubare

 

Appare una sirena

sorride al capitano

abbraccia l’equipaggio

scompare a sedurlo negli abissi

lui si toglie la giacca

rovescia il cappello

lo poggia sulle onde

e gli dice vai a cercarci una croce

 

Trema la pelle dell’acqua

d’improvviso accarezzata dal sole

cronista millenario

narra solo al vento

e alle anime invisibili

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Da:Soste Precarie

www.santhers.com

 

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