ALCOLIZZATI

ALCOLIZZATI

 

Alcolizzati, granchi in fuga da se stessi

ignari si suicidano lentamente,

contano il tempo con le lune

tra le stelle li guidano a casa

in compagnia delle loro ombre,

che distorte bilanciano il barcollare

e convincono che un'altra bottiglia

ci poteva stare come timone

per virare oltre gli scogli dell'anima

 

Su lingua a balcone di rudere

le parole s'affacciano annegate

e con l'ultimo respiro rotolano sui piedi,

qualcuna prova a volare e s'impiglia alla mente

soccorsa dagli occhi la portano all'anima

ove muore sotto bisturi di rimpianti

 

Tra bottiglia e bicchiere in orgia con le dita

bollenti nell'intenzione di baciarsi

e l'urto fa da campanello all'ultimo ricordo

sfuggito alla tempesta balla nel cervello

allora per cacciarlo tuona una bestemmia

incollata alla saliva, scivolo ad attenuarla

 

Nell'alcol nuota sempre una sirena

col volto confuso nei fumi termali

e a soffiarli prende forma su una foto

asciugata da un sorriso e appesa al domani

che il tempo non riconosce

e la fa volare nel destino

 

Piange una vigna votata all'allegria

costretta a illudere il dolore

finto enologo trasforma nettare a fiele

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Da: Normalità' Incondivisibili Tra Maschere Clonate

www.santhers.com

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