SOGNO (Omaggio per la dolce Regit)

Sollevo gli occhi ad osservare il cielo. Un incontenibile ardore mi invade. E' silenzio intorno: la presenza di cio' che non ho mai detto. Come fiori,il cui profumo denso e silenzioso,inebria lo spirito e i sensi, cosi' il mio essere senza fare rumore, evade dal mio corpo e si dissemina nell'aria congiungendosi con le nuvole. Sotto il silenzio della notte,il mio essere sedeva su una nuvola. Non un suono, non un accenno di vita. Ma come i fiori, saldamente affondano le loro radici al suolo, cosi' il mio essere ? trascinato in terra, ? rapito dalla vita cruda e disumana realta'... Ma porta con se la leggerezza di quel batuffolo candido e dispenser? sogni a chi lo condurra' in alto, oltre quella nuvola. Mike

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