Sono giorni

che spalanco le "romane" del balcone e guardo svogliato un cielo ed una mare che finiscono uggiosi l'uno nell'altro, neppure i gabbiani, parassiti del vento, staccano le zampe dagli scogli neri e mangiano cozze bambine loro re, ormai, delle discariche grasse. Manca la pioggia da una vita ed all'umido che ti infila le ossa calano il capo fichi d'india dai frutti avvizziti. Autunno e non estate, autunno non autunno, autunno che non ? riposo come vita che non ? vita ma l'esser come tra "color che son sospesi" nella perenne ricerca di un atto di coraggio. Vivere o il Nulla. Ma non ? facile o queruli "normali"! 08/10/2004

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