Frutti di stagione

Vorrei sentirti frutto
e come tale morderti
a pizzichini,

albicocca
dolce e succosa
deglutirti insaporendo
palato e lingua,

la sera rotolarti fra lenzuola
sfatte e perderti,
placare sete e fame
ingoiando centimetri di pelle

mordendo polpa
fino al nocciolo
di spalle contro il muro
soggiacere
al piacere e sazio

baciarti le palpebre
come petali di nuvole
averti frutto
sconosciuto e mio
proibito
per una notte sola.


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