Tremule carni flagelli


E' bello far scivolare fra le dita come sabbia
la tua gioia dicevi dea mia, lasciamo ad altri
commenti inariditi di austeri maestri di vita.

Passano le notti, solo una resta impressa
e non muore, mai morrà ravvivando il fuoco,
sarà eterna e senza fine, quella piovuta dal cielo.

Frastornati, increduli, le mani attente, ansanti
afferrano i frutti del piacere e rendono
servigi al cuore una e tante volte a teneri carni tremule.

In un luogo, ovunque, davanti e dietro senza pudore
infliggeremo punizione giusta e devoto premio
al nostro desiderio, al nostro turbamento.

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