Ladri di lune

Rubo lune alle stazioni lungo binari morti e valigie colme di rancori affastellate contro il muro, volgo sguardi truci al controllore, adesco mosche ai lampioni e bevo a fontane d?acqua putrida, l? impavido dove s?? persa l?ora piantato come un totem il mio ricordo sta. Seguo lancette che non girano delineo tratti di ombre vaghe, oblunghe, chino il capo al tuo saluto, stringo i denti per non mangiare e le ginocchia al mento premo, adesso scendi alla fermata, oblitera pure la tua corsa, ti seguo, arranco, angeli s?involano dal finestrino il mio pensiero intonso sta.

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