Il libero arbitrio

Adesso che cammini scalza sul mio cuore percorri le strade dei sogni, del destino dei ricordi, dei giochi e dei rancori, adesso ch'? difficile capire il mio cammino quando perdersi ? stato pi? facile che ritrovarsi, dimmelo adesso che volevi guardare oltre il cortile e scoprire come mai sia successo tutto in un minuto come le notti d'estate con le gonne corte che indossavi da ragazzina e giocavi a far le bravate mentre tuo padre ti sgridava se correvi. Del tuo libero arbitrio cosa ne ? stato, cosa abbiamo dato al destino per essere diversi dal nostro passato dov'? finito il sorriso del volto piccino, dove i capelli ed i fianchi s? belli, dove le mani e le gambe sbucciate, perch? non torniamo ad essere quelli della prima volta ad essere baciati, quando le mani scivolavano lente sopra i tuoi fianchi senza tremare, guardarsi negli occhi ed essere vincente sempre al tuo fianco senza paura, dove sono finite le nostre preghiere che mai e poi mai hanno fatto tornare un amore, che mai sono state sincere anche piangendo senza pudore. Dammi il tuo libero arbitrio adesso piccola donna cresciuta in mezzo alla vita che non regala fortuna lo stesso anche se chiudessi gli occhi per farla finita, anche se gli uomini sono cattivi tu coltivi nell'anima i sogni d'estate sei un pensiero gentile e suggestivo sei quella delle piccole bravate, quando essere piccoli e giovani valeva la nostra testarda parola e dirsi ti amo, prendimi le mani non era sbagliato, era una favola, era la certezza dell?amore eterno, il vento tra i capelli, accarezzami e cercami tienimi la mano, proteggimi dall?inverno e per sempre negli occhi guardami. 13.02.04

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