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Tavola calda I
Nando Taccogna
Pubblicata su Athena Millennium il 13/12/2008

Dicevi di essere tornata tardi a casa
con i soliti tarli nella testa
come ogni sabato sera,
una volta denudata hai scavalcato la vasca
afferrato il laccio della doccia
valutando se potesse servire come cappio
ma certo ritrovarti nuda e insaponata esanime
non sarebbe stato un bello spettacolo
e poi non aveva senso, dopo aver messo
in funzione la lavatrice!

Gli occhi lacrimavano mescolati allo scroscio
della doccia, aumentasti la temperatura
affinché l'acqua diventasse bollente
riempiendo la stanza del bagno come una sauna
ma anche questo tentativo non ebbe successo
e poi crepare cotta nel cesso non era corretto
per tua madre e le zie bigotte
quale pessima figura!

Come sparire senza recare disturbo
diventava sempre più difficile
non possedevi un'arma e forse nemmeno
il coraggio per farlo
in fondo il tuo sorriso da scimmietta
non t'ha mai aiutato abbastanza
a superare gli ostacoli,

antidepressivi o alcol non sono nella tua dieta
hai solo una vita contorta
che ti rode dentro e vorresti buttarla
alle ortiche ma il tempo non è tuo amico
e non hai un amico
che ti prenda sottobraccio o sorrida
senza nulla pretendere in cambio
curva sul piatto di pasta e fagioli
nell'angolo in fondo, di fronte
ai miei occhi in questa tavola calda.

Ci vediamo domani, non farti del male.


***
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