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Nando Taccogna
Pubblicata su Athena Millennium il 06/09/2009

Ho una cicatrice sotto al mento 
come i tagli sullo stelo 
dati ai papaveri tutte le volte 
in cui non mi hai trovato 
e cercavi un alibi per venire, 
uno per torturarmi 
ed un altro per mentire quando 
dovevi andare via. 

Dove ero quando mi cercavi,
sono così tristi le stazioni 
quando la gente passa e non si ferma 
come malvagi i binari paralleli 
senza mai un punto d'incontro, 
arrivi e deponi il tuo sorriso 
per la prima volta non sapendo  
cosa sei venuta a fare se non hai con te 
nemmeno un vestito di ricambio. 

Ho un muso sempre spento 
anche dal barbiere che mi tiene fermo 
e sanguino per la fottuta vena poetica 
eppure tra le labbra ed il vento 
son passati i nostri respiri, 
un temporale estivo, due gocce di profumo, 
una notte e le tue parole 
- cosa faccio io per te, 
dove eri quando ti cercavo, 
dovevamo incontraci prima... - 

In un'altra vita. 


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