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A capo dell'anno
Nando Taccogna
Pubblicata su Athena Millennium il 30/12/2009

A capo dell'anno ho deciso 
Getto la testa dalla finestra 
Ma quella resiste non si stacca dal collo 
Resta attacca alla pelle di mille 
Parole dettate da un cuore infame, 
Traditore che non vuole finire 
Il suo ticchettio e batte, ribatte 
Le sue scuse, la sua incolpevole 
Trama di averti cercata. 
Dice di amarti, volerti scopare 
Ancora una volta che sei la regina 
Di questa mia vita infinita, 
Bruciata solo dalle idiozie, 
Mi baci e ribaci mentre sfilo il pigiama 
Ma le braccia tengono questa testa 
Che non si vuole staccare 
E ti riduci a mentire dicendo 
Che siamo due anime gemelle 
Ma il fegato è andato già a morire 
Come lo stomaco che non sopporta 
Più questo cibo avariato. 
Sapessi com'è salubre quest'aria 
Adesso non più viziata dai tuoi stupidi no! 
E volteggia nell'aria la mia testa 
Felice come gli uccelli 
Raggiunge le nuvole e s'invola, 
Senza fiatare, senza parlare, solitaria 
Chiude la bocca a tutti i perché. 
Come neve ritorna a coprire la terra 
Mentre i tuoi occhi mi fissano 
In quest'azzurro cielo d'inverno 
A capo dell'anno! 

http://poesienando.splinder.com/


04/01/2010 - rudjada
buon Anno Nanduccio da rud. magari imbrillantato da un amore frizzante vissuto in una casa aperta dove le finestre s' aprono alla luce e volteggianti i tuoi pensieri possono manifestarsi attraverso i tuoi occhi pieni d 'amo...... bell'auguriio vero?
02/01/2010 - fiorella
caro Nando molto coinvolgente questa tua poesia, molto piaciuta. bravo BUON ANNO
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