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Sulle impronte digitali delle mie dita
Nando Taccogna
Pubblicata su Athena Millennium il 02/02/2008

Quando sarai neve
ed io non più avvinghiato
ai tuoi impensabili fianchi larghi,
a quel muso triste, al viso

né alla foschia che cela tutto,
alla tua faccia stanca, credimi
non riusciranno a farmi passare il fosso

i tuoi occhi ansiosi, i sorrisi sordi,
ad inchiodarmi qui
stupida assenza,

ah se avessi ali d'aquila
quanti voli oltre i confini
a levigare i brividi turgidi sulle cosce bianche

mia selvatica nube tossica,
creatura inerte, dubbio sottile
ora porgi le tue labbra rosse

al debole respiro insalubre,
nottambulo e misero desiderio
di questa notte chiara.


***

http://www.lulu.com/content/1963332

http://poesienando.splinder.com/
02/02/2008 - giovannagiordani
Mi piace quella "selvatica nube tossica" ..! BELLISSIMA
02/02/2008 - fiorella
dubbio sottile ...si ti lacerano questi dubbi così sottili,molto sentita Nando, ciao
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