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Ti spengo
Nando Taccogna
Pubblicata su Athena Millennium il 16/03/2008

Mhhh...
non posseggo un tagliere
nemmeno una lama
per fare a pezzi la milza e l'orecchio,
non tratto i nemici, non scuso le spie,
attraverso la strada in diagonale
mi faccio del male e rubo le bici
lungo i viali.

Grrr...
sopporto il dolore, al primo bisbiglio
arretro sul muro, le piglio, le rendo
mi dolgo e redento, assolvo i peccati,

con questo lenzuolo avvolgo la faccia,
la stringo, la strizzo e sudo la pelle,
domani mi alzo, mi rado e poi scappo,

non torno, mi lavo sotto la pioggia
e strappo le ciglia a questa stagione,
beffarda, stupida, insulsa,
inutile scudo alle nostre illusioni.

Shhh...
a te che non parli, non tocchi, non scuoti
la pancia, balbetti il mio nome
e giuri di non essere un sogno,
un dubbio, un'ombra scollata
con gli occhi di vetro e la carne
di fango...ti spengo, ebbene sì.

Ti spengo, ti spingo, ti spando!


***
http://www.lulu.com/content/2098538
http://poesienando.splinder.com/
17/03/2008 - giovannagiordani
Brrr...che tsunami....! Sempre originalissimo!
16/03/2008 - regit
sei fortissimo .... ciao Nando
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