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Segnali di obbligo e divieto
Nando Taccogna
Pubblicata su Athena Millennium il 12/09/2008

Perché la notte non ha una similitudine
s'allunga sui muri
come un'ombra e schiva la paura
mentre la tua saliva si scioglie
ai bordi delle labbra
ed il tuo impavido sorriso
come un bersaglio sta...

così pure attraverso le ciglia la notte
non si sputtana per niente
non arraffa circostanze sospette
non si trattiene e non si astiene
se deve uccidere ed uccidendo
altrove il suo amore sta...

come una canaglia, come una tenaglia
impreziosita dei suoi leccaculi in gilè,
doppiopetto e smalto alle unghie
s'aggira come un avvoltoio
ma inutilmente perchè il tuo relitto
non lo afferrerà

non sta nel branco, si distingue dal suo distacco
dai lineamenti scorbutici
e dal suo disincanto, come una croce,
come una pace ed un biglietto non obliterato sta.

Come una creatura appena nata,
una notte assonnata ed i suoi cunicoli bui
come questi pantaloni sdruciti,
come il tuo urlo affogato
e gli zigomi rigati di lacrime...

come una dannata, una solitaria promessa
e la tua solita risata come una farsa
per disfarsi di una falsa onestà
come questi rigagnoli di versi
imperturbabili a chiederti perché...

perché la tua notte sia
a due passi dalla mia
ed a mille anni luce dalla tua pace,
dalla mia malattia, dal dolore
dalla nostalgia e dalla sua agonia.


***

http://poesienando.splinder.com/


12/09/2008 - outsider
...come questi rigagnoli di versi imperturbabili a chiederti perché...già, perchè?...Segnali di obbligo e divieto...molto bella e molto sofferta
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