Ultimo atto..(commedia o dramma?)

Tacciano infine le voci, mentre timide le luci, dalla platea all'elevato loggione, sfumano e nell'ombra si perdono. Si volgano gli occhi verso il rosso manto, verso il palco che tutto sovrasta, si levi il sipario, comincia l'ultimo atto! Ed eccolo l?, protagonista subito in scena, col cuore spezzato nulla pi? spera, mentre l'amata sua fugge, ne deride la voce e, fredda e spietata, a tante promesse e lacrime troppo decisa mostra la schiena. "Quale dolore tormenta il cuore di un uomo? Quanta sofferenza pu? dare l'amore prima che tutto cessi? Quanto crudele la donna nel guardare un viso pervaso da vago e disperato pallore?" Questo il poveretto si chiede, "quanto ancora dovr? patire?che sia meglio morire?" E cos?, impugnata l'affilata spada, un'ultima preghiera mentre la lama comincia lenta a penetrare di lui le tenere maglie... ed ecco per?, prima che la morte il suo velo stenda, una giovane mano che decisa lo afferra, lo sorprende, lo ferma. Un dolce cuore, che per lui aveva sempre battuto, pronto era giunto in suo aiuto e soccorso. L'uomo allora, di tanta dedizione riconoscente, forte quelle braccia stringe mentre la dolce fanciulla e Dio con vigore ringrazia commosso e dolente... Applausi a scena aperta, un bacio dolce e previsto l'attento pubblico manda in visibillio mentre tutto termina e cala ancora il sipario. Un attimo ancora ed eccoli tutti, finalmente stretti e abbracciati, i prtagonisti con nobili inchini salutano chi per loro a speso e atteso. Finisce cos? questa commedia che poteva essere un dramma, mentre fuori, nella vita vera, ogni istante un cuore gioisce e soffre per un amore che ci illumina, o ci volta la schiena.

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