Cos? Candidi!

Tre giorni f?, una vita ormai, persi lo sguardo tra pensieri che sembravano fissarmi dal di fuori. Fra una goccia e l'altra di pioggia battente, riuscivo a contare tutte le sfumature di grigio di una vita e della vita. Stratificate, sfumate, casuali e intrecciate che fossero, sempre tanta tristezza celavano dentro... Poi un candore improvviso sorprese il cuore e restitu? lo spirito al presente. Dalla finestra, come perle di rara bellezza, vidi dolci piccoli petali su rami tenaci. Incuranti di tutto e di tutti si aprivano alla vita. Mentre tornavo a sentire l'acqua picchiare fredda sul vetro dal vento stressato, mi chiesi come quei fiori trovassero il coraggio di sbocciare in mezzo a quell'apatia, a quel freddo malessere, a quel buio che ti entra nelle ossa. Cosa spinge un albero a rinascere in un momento come quello? La certezza che, presto o tardi, la primavera giunge comunque? Il cuore fu cos? presto colmo di gioia che non potei fermare il corpo e la mente. Corsi fuori, fra tutta quella tristezza, e rubai un rametto di vita perch? coi suoi fiori donasse gioia anche a te. I vestiti bagnati mi erano freschi addosso. Il fango sotto le scarpe non pesava affatto. A lungo ti ho cercata ma non eri sulla strada che percorremmo insieme, dove ti lasciai l'ultima volta, mille anni fa circa. Non immagino dove tu sia ora. Credevo di saper tutto di te, invece... Non importa, ti cercher? ancora. Ancora e ancora. Ti aspetter? dove sai. Ho troppo amore in petto da tenere in un cuore soltanto. Vorrei tanto lo facessi tuo. Quando un fiore sboccia, quando un sentimento decide di rinascere, qualcuno deve raccoglierlo ed ammirarlo. Viverlo e tenerlo stretto. Proprio come quell'albicocco, fuori nel mio giardino, vorrei riaccendere di vita e d'amore gli occhi tuoi.

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