Filastrocca per Outrage

Corri Outrage, corri nel vento quando l'aratro ti sventra dentro. Dall'alba chino fino al tramonto un peso dentro senza confronto. Lunghi quei giorni senza parlare quanti ricordi da spigolare sopra i tuoi campi quanto dolore l'anima spoglia gronda sudore. Cosa rimane di un'anima inquieta senza quel sogno che la completa? Oh se potesse ferirsi il petto sciogliersi in terra, putrido e infetto come l'aratro gira le zolle coprir di terra quel sogno folle. Corri Outrage, corri sui prati le mani e i piedi sempre legati lascia il tuo sogno sopra la sabbia e mille granelli della tua rabbia. Urla quel grido racchiuso in gola libera l'urlo dalla tagliola. Nessuno ascolta, nessuno sente del tuo tormento non frega niente le mani coprono a coppa il volto tu ci credevi, povero stolto e lento un pianto sul viso scorre parole mute da riproporre. Triste il suo cuore, piange rugiada fiorisce il giglio lungo la strada un altro giorno ocra e cobalto ancora piedi sopra l'asfalto lo zaino in spalla...dentro la vita la senti fremere fra le tue dita. Corri Outrage, riprendi il volo e non sarai per sempre solo il desiderio c'hai stretto al cuore colora il sangue del tuo livore. Vivi i tuoi sogni, fallo di sera lucciole e stelle a far da chimera porta i tuoi passi lungo la notte pensieri e lacrime che il giorno inghiotte. Outrage

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