le fate

 

essere fanciulli e non voler crescere

è come cercare una bacchetta magica

negli anfratti di un mondo inesplorato

 

pieni di voglia d'avventura

con la fantasia a prua

controvento per pura follia

 

se le burrasche bloccano il viaggio

costringendoli a pause improvvise

si abbassa l'umore ed è difficile ripartire

 

ma le fate, si le fate, sono indaffarate

nei paraggi, a soffiare venti buoni e

birichini

 

negli occhi stanchi dei viandanti

erano fanciulli, son cresciuti

mancavano d'amore, naufraghi incompresi

si son ritrovati 

 

Altre opere di questo autore